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Fincantieri-Stx, dubbi francesi sull’esito dell’operazione

Parigi - Ma fonti vicine al gruppo italiano numero uno in Europa del settore si dicono fiduciosi. «Non abbiamo nessuna inquietudine sulla luce verde finale di Bruxelles».

Parigi - L’operazione di passaggio di proprietà dei cantieri Stx France di Saint-Nazaire al gruppo italiano Fincantieri, come deciso lo scorso anno dai due governi di Francia e Italia, si rivela «più complessa del previsto»: è quanto scrive oggi il quotidiano Le Monde, spiegando che «la Commissione Ue responsabile per il rispetto della concorrenza non ha ancora dato il proprio via libera all’operazione. Ma fonti vicine al gruppo italiano numero uno in Europa del settore si dicono fiduciosi. «Non abbiamo nessuna inquietudine sulla luce verde finale di Bruxelles».

Già azionista al 33%, Parigi procederà in ogni caso entro il 30 giugno alla nazionalizzazione degli ex-cantieri dell’Atlantico, una procedura assolutamente prevista e temporanea, per garantire la transizione a Fincantieri. Poi, entro metà luglio, lo Stato francese dovrebbe retrocedere nuovamente, cedendo una parte delle azioni al gruppo pubblico francese Naval Group (10%-15%) e ai dipendenti (2%). Il 50% destinato a Fincantieri, scrive Le Monde, resta però «incerto». Se Bruxelles da l’ok, verrà «rivenduto come previsto al gruppo pubblico italiano, che salirà al 51% grazie a un pacchetto di azioni supplementari prestato dallo Stato francese come previsto dallo schema rinegoziato da Parigi e Roma dopo l’elezione di Macron». Ma «due incognite sussistono- conclude il giornale nelle sue pagine economiche- da una parte, Bruxelles può «teoricamente bloccare» la concentrazione, rimettendola in discussione. «D’altra parte, non è escluso che il nuovo governo italiano contesti l’accordo firmato dai predecessori, affinché Roma ottenga maggiore peso nel capitale. La nazionalizzazione temporanea - conclude Le Monde - potrebbe in quel caso durare più del previsto». Intanto, a Saint-Nazaire si brinda alla nuova mega-commessa della compagnia italo-svizzera Mcs. Una contratto su tre nuove navi da 3,4 miliardi di euro e che dovrebbe garantire ai cantieri «oltre ventotto milioni di ore di lavoro ai dipendenti», almeno fino al 2026. Per Le Monde, «un’eccellente notizia».

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