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Potenziamento di Sestri, il pressing di Fincantieri

Genova - L’occasione per lanciare un ultimatum alle istituzioni, in primis all’Autorità di sistema portuale, arriva dalla cerimonia che domani si terrà nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. L’amministratore delegato del gruppo navalmeccanico, Giuseppe Bono, dovrebbe infatti essere in città

Genova - L’occasione per lanciare un ultimatum alle istituzioni, in primis all’Autorità di sistema portuale, arriva dalla cerimonia che domani si terrà nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. L’amministratore delegato del gruppo navalmeccanico, Giuseppe Bono, dovrebbe infatti essere in città per l’intera giornata e - oltre alla partecipazione al taglio della lamiera per la seconda nave da crociera destinata alla compagnia Virgin - il numero uno di Fincantieri cercherà di capire se ci sono stati passi in avanti sul nuovo progetto per il ribaltamento a mare del cantiere. Secondo quanto risulta al Secolo XIX-the MediTelegraph, infatti, non è escluso che Bono incontri i vertici di Palazzo San Giorgio e quelli della Regione Liguria.

Fincantieri ha presentato un nuovo progetto, dopo quello del 2012, con l’obiettivo aumentare gli spazi a disposizione dello stabilimento dove al momento non possono essere realizzate mega-navi da crociera di ultima generazione. Il piano dovrebbe ricevere il via libera dall’Autorità di sistema portuale che ancora non si è espressa: problemi di sicurezza alla realizzazione del piano potrebbero arrivare dalla presenza del terminal Porto petroli, a Multedo, che confina proprio con lo stabilimento navalmeccanico.

I sindacati hanno già detto di essere «fortemente preoccupati» per l’immobilità di Palazzo San Giorgio visto che questa situazione di stallo potrebbe mettere a rischio il futuro dello stabilimento. Adesso anche Bono pare aver perso la pazienza visto che del ribaltamento a mare si parla da anni ma ancora nulla si è concretamente mosso.

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