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Addio ad Antonini, inventò la Fincantieri di oggi

Trieste - È morto stamani a Roma a 84 anni Corrado Antonini, ex presidente di Fincantieri e tra i protagonisti dell’affermazione dell’industria crocieristica nel mondo. Lo ha annunciato a Genova l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono. Il ricordo di Micky Arison e della Federazione del Mare

Trieste - È morto stamani a Roma a 84 anni Corrado Antonini, ex presidente di Fincantieri e tra i protagonisti dell’affermazione dell’industria crocieristica nel mondo. Lo ha annunciato a Genova l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, nel corso di una cerimonia per Virgin Voyages: «Ci lascia un patrimonio di saggezza, rigore morale e onestà», ha detto, visibilmente commosso. «Seguiremo il suo esempio - ha proseguito - quest’azienda fa le cose per bene,e questo ci ha fatto conoscere nel mondo».

Antonini passò alla cantieristica dal settore dell’acciaio di Stato, entrando nel cda di Fincantieri nel 1984; fu quindi amministratore delegato dal 1985, cui aggiunse la carica di direttore generale nel 1988. Dal 1994 fu quindi presidente del gruppo, carica da lui mantenuta fino alle dimissioni, nel dicembre 2012.

«Corrado non era solo un collega di business, ma anche un grande amico: ci mancherà tantissimo» dice Micky Arison, numero uno del gruppo crocieristico Carnival, con cui - grazie ad Antonini - si instaurò quel legame tra l’Italia e Miami che lanciò a partire dagli anni Novanta la Fincantieri tra i grandi costruttori di navi da crociera nel mondo, fino ad esserne oggi il primo gruppo globale.

«La Federazione del sistema marittimo italiano esprime grande tristezza per la scomparsa del presidente d’onore Antonini, cavaliere del lavoro, di cui ricorda il ruolo rivestito al vertice dell’organizzazione per ben quattordici anni, sempre svolto con autorevolezza, entusiasmo e diplomazia, sia in patria che all’estero. La sua lunga presidenza tra il 1997 e il 2011 si è caratterizzata per l’impulso che ha voluto dare al cluster marittimo, di cui ha saputo mettere in evidenza il ruolo di primo piano che svolge ai fini dello sviluppo economico e sociale, non solo nelle tante città costiere ma in tutto il Paese» scrivono dalla Federazione del Mare.

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