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Ai cantieri giapponesi servono 13 mila operai: parte il piano per importarli

Genova - Arriveranno dall’estero i lavoratori dei cantieri navali e potranno portare con sè anche le famiglie.

Genova - Il governo giapponese sta cercando di reclutare oltre 13.000 lavoratori stranieri nel settore delle costruzioni navale. È l’obiettivo del governo per quest’anno. Gli operai saranno importati principalmente dalla Cina, come parte del piano per risolvere problemi di carenza di manodopera in diversi settori. Secondo il piano il Giappone arruolerà fino a 47.550 lavoratori nel 2019 e 345.000 lavoratori nei prossimi cinque anni. Nel mirino ci sono nove paesi tra cui Cina, Vietnam, Filippine, Indonesia, Tailandia, Cambogia, Myanmar, Nepal e Mongolia che andranno a rinforzare la filiera occupazionale di 14 settori industriali: costruzione navale, lavorazione dei metalli, costruzione di automobili, agricoltura e pesca. L’industria navale sta cercando di assumere 13.000 lavoratori stranieri e il 27,3% del numero totale arriverà dalla Cina. Ai lavoratori qualificati saranno concesse diverse facilitazioni, tra cui la possibilità di portare le famiglie in Giappone durante il loro periodo di impiego nel Paese.

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