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Bono: «La fusione Leonardo-Fincantieri? La penso come Profumo»

Genova - «Io la penso come Profumo. Bisogna capire cosa metti insieme, noi siamo molto forti nel civile, Leonardo pure, e poi abbiamo tutte e due una presenza nel settore della difesa, per altro in modo diverso».

Genova - «Io la penso come Profumo. Bisogna capire cosa metti insieme, noi siamo molto forti nel civile, Leonardo pure, e poi abbiamo tutte e due una presenza nel settore della difesa, per altro in modo diverso. L’unico punto unificante è il discorso elettronico. Tutto si può fare, basta capire se c’e la volontà di assistere, ci vuole la volontà e gli investimenti». Lo ha detto l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, arrivando a Genova alla cerimonia per il varo del primo impalcato del nuovo viadotto sul Polcevera, rispondendo a chi gli chiedeva della possibile fusione con Leonardo (ipotesi già definita come “un limite” dal ceo Alessandro Profumo). «Io - aggiunge Bono - non ho tutta questa idea salvifica delle cose, bisogna lavorare su tutte le cose, non sono solo Finmeccanica e Fincantieri che insistono sulla difesa, ma ci sono una miriade di piccole e medie aziende che lavorano nel settore, aziende eccellenti rispetto alle quali uno dei primi obiettivi sarebbe quello di occuparsi di non perderne il controllo italiano». Rispetto a queste pmi «la mia attenzione in questo momento è soprattutto rivolta a come preservarle e farle» affinchè «non vengano stranieri e se le prendano e portino via la tecnologia, il tessuto industriale del Paese vero è quello lì».

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