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Ucina, tre in corsa per il dopo-Demaria

Genova - A giugno sarà eletto il nuovo presidente della Confindustria nautica. Razeto, Formenti e Cecchi ad oggi i candidati ufficiali.

Genova - I candidati ufficiali per ora sono tre, anche se non è escluso che la rosa dei nomi possa aumentare nei prossimi giorni. Tra circa due mesi – il 20 e 21 giugno - sarà eletto il nuovo presidente di Ucina che prenderà il posto di Carla Demaria. A uscire allo scoperto, al momento, sono stati Andrea Razeto, Piero Formenti e Saverio Cecchi che hanno già ufficializzato la loro candidatura rendendosi disponibili a guidare la Confindustria nautica visto che Demaria, secondo quelle che sono le regole imposte da Confindustria, non potrà correre per un secondo mandato. A decidere chi dovrà guidare Ucina per i prossimi anni saranno le stesse aziende associate che dovranno esprimere il proprio voto in assemblea, anche se non è escluso che prima di quella data qualcuno degli aspiranti presidenti possa fare un passo, magari entro il 14 maggio quando il Consiglio direttivo dell’associazione avrà proprio il compito di valutare le candidature pervenute.

Razeto, Formenti e Cecchi sono tre figure che operano da anni all’interno della Confindustria nautica. Razeto è uno dei vice presidenti e guida l’azienda di famiglia, la F.lli Razeto & Casareto: opera nel settore degli accessori nautici e bene conosce il mondo delle piccole e medie imprese ma negli ultimi anni ha maturato anche esperienze a livello internazionale. Formenti, invece, è ad della Zar Formenti, azienda leader nella produzione di gommoni. Anche lui, come Razeto, è uno dei vice presidenti dell’associazione, realtà all’interno della quale da tempo ricopre cariche di vertice. Saverio Cecchi, infine, oltre a essere managing director di Bcs-Twin Disc, è presidente dimissionario dei probiviri Ucina e candidato alla presidenza come membro del cda di Fipa Group e anche lui, come Razeto e Formenti, è da anni all’interno della Confindustria nautica. Si tratta, in buona sostanza, di nomi che bene conoscono l’associazione e i suoi meccanismi e che in questi ultimi anni hanno sempre appoggiato Demaria.

Il nuovo presidente avrà il compito di guidare un’associazione che rappresenta un settore, quello della nautica, da sempre eccellenza nel made in Italy nel mondo, ma dovrà anche cercare di riunificare il comparto a livello nazionale portando avanti il dialogo con Nautica Italiana, realtà nata per volontà di alcuni grandi marchi del settore – tra cui Azimut/Benetti, Ferretti e Baglietto - che hanno deciso di abbandonare Ucina nel 2015 e dare vita a una nuova associazione. C’è poi il capitolo che riguarda il Salone Nautico di Genova: da quando la Fiera del capoluogo ligure è in liquidazione, la rassegna viene organizzata da “I Saloni Nautici”, società partecipata al 100% da Ucina. Dopo un periodo di crisi, negli ultimi anni l’evento è tornato a cresce anche se i numeri sono ancora lontani da quelli pre-crisi.

DARSENA, ATTESA LA SENTENZA DEL TAR

Nei prossimi giorni è attesa la sentenza del Tar della Liguria sull’affidamento della Darsena nautica della Fiera di Genova, ora nella mani di Ucina. La Confindustria nautica ha presentato ricorso contro la decisione dell’Autorità di sistema portuale di Genova-Savona di assegnare gli spazi per il 40% alla società “I Saloni Nautici” e per il 60% al cantiere navale genovese Amico & Co., socio di Nautica Italiana.

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