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Il mega-polo che fa concorrenza alla nautica italiana

Genova - Una cittadella della nautica nel cuore del Mediterraneo, tra Marsiglia e Tolone, all’ingresso del parco naturale delle Calanques. A La Ciotat (meno di 400 chilometri da Genova, tre ore d’auto da Sanremo) la Francia ha concentrato risorse pubbliche e private per realizzare un polo del diporto di lusso

Genova - Una cittadella della nautica nel cuore del Mediterraneo, tra Marsiglia e Tolone, all’ingresso del parco naturale delle Calanques. A La Ciotat (meno di 400 chilometri da Genova, tre ore d’auto da Sanremo) la Francia ha concentrato risorse pubbliche e private per realizzare un polo del diporto di lusso che comprenderà, oltre all’attuale porticciolo, una piattaforma dedicata alla manutenzione al refitting di mega- yacht oltre gli 80 metri e un villaggio delle aziende della nautica. Il progetto - i cantieri saranno aperti nel 2020, i lavori consegnati due anni dopo - è frutto della convenzione siglata tra la società pubblica La Ciotat Shipyards (50% Dipartimento Bouches-du-Rhône, 25,8% Regione Provence-Alpes- Côte d’Azur, 19,9% Città metropolitana Aix-Marseille- Provence, 4,3% Comune La Ciotat) e il gruppo privato catalano MB92, che proprio di recente ha ottenuto il prolungamento di tre anni della concessione del dry-dock lungo 200 metri: «Negli ultimi due anni abbiamo avviato 45 progetti nel segmento mega-yacht, di cui 15 proprio grazie al bacino a secco di La Ciotat», dice Ben Mennem, ceo di MB92, ricordando i 45 milioni di euro investiti dal suo gruppo nella cittadina francese per consolidare la presenza su un mercato destinato, secondo unanimi previsioni, a una forte crescita in quello che è definito il “Triangolo d’oro” della nautica di lusso: Costa Azzurra, Sardegna e Liguria.

Il piano di sviluppo di La Ciotat, che prevede investimenti pubblici per circa 100 milioni di euro (il cantiere italiano Amico, chiamato a cooperare, ha preferito insistere sul polo genovese), non ruoterà solo attorno al business del refitting, ma include un forte impatto urbanistico grazie alla creazione dello “Yachting village” situato alle spalle del cantiere navale: un’area sulla quale troveranno spazio aziende dell’indotto e laboratori artigianali in grado, secondo le autorità locali, di “mantenere viva” la zona industriale sette giorni su sette. Attualmente sono una trentina le imprese che lavorano in sinergia con il cantiere navale, per un totale di settecento addetti. Ogni anno il porticciolo di La Ciotat accoglie un centinaio di yacht di lunghezza superiore ai 50 metri, vale a dire un settimo della flotta mondiale.

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