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L’Iva si paga se il container arriva da Paesi extra-Ue / LA SENTENZA

Genova - L’Iva in Italia si paga, anche sulla cessione dei container usati. Scontato? Non proprio, almeno fino a quella che è stata una recente sentenza del 28 gennaio 2015, la numero 1.567, della Corte di Cassazione.

Genova - L’Iva in Italia si paga, anche sulla cessione dei container usati. Scontato? Non proprio, almeno fino a quella che è stata una recente sentenza del 28 gennaio 2015, la numero 1.567, della Corte di Cassazione. Nello specifico vengono presi in considerazione i contenitori portati nel nostro Paese ma provenienti da Paesi extra Ue e poi acquistati da imprese italiane. La vera novità scatta in seguito: nel momento in cui questi contenitori sono rivenduti a un’altra società, sempre presente all’interno del territorio nazionale, perchè i container in questo caso vengono considerati beni passivi di Iva al 22%.

E pensare che fino a pochissimo tempo fa, per la legge italiana, le cose parevano essere differenti tanto che una sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria aveva dichiarato, come evidenziato da una nota dello Studio Legale Tributario Armella & Associati, che lo «status doganale della merce avrebbe escluso dal campo di applicazione dell’Iva, per assenza del presupposto territoriale, anche la successiva vendita dei beni a un soggetto residente in Italia». Ma la sentenza di merito è stata impugnata dall’Agenzia delle Entrate, la quale ha evidenziato che i container sono automaticamente vincolati al regime di ammissione temporanea e, pertanto il loro commercio in Italia è sempre rilevante ai fini dell’applicazione dell’imposta. «Quella dello scorso gennaio da parte della Corte di Cassazione - spiega l’avvocato Lorenzo Ugolini dello Studio Armella & Associati - è una sentenza che fa riflettere, soprattutto perchè negli ultimi anni si è assistito a un radicale cambiamento nella tipologia di movimentazione internazionale delle merci, che sempre più spesso circolano all’interno di container. E questa decisione potrà quindi avere un impatto importante per tutti gli addetti ai lavori». In poche parole, come evidenzia la nota redatta dallo studio legale presente sia a Genova che Milano, «emerge la differente nozione di territorialità, ai fini Iva e doganali. Sotto il profilo doganale, il container è considerato in regime di extraterritorialità, in forza della disciplina speciale prevista in termini di ammissione temporanea, mentre, sotto il profilo Iva, il container presente nel territorio dello Stato si considera bene il cui trasferimento è rilevante ai fini dell’applicazione dell’imposta».

Ma quanto costa, in media, acquistare un contenitore usato? Dipende prima di tutto dalle condizioni della “scatola”, proprio come si usa fare nel caso di una normale auto di seconda mano. Anche se, in genere, il prezzo varia dai 2.000 ai 2.500 euro. «Teniamo presente che il commercio di container è molto diffuso» spiega Piero Lazzeri, presidente di Fedespedi, l’associazione nazionale che rappresenta gli spedizionieri marittimi italiani. «Certo - spiega Lazzeri - parliamo di operazioni che coinvolgono soprattutto chi opera nel mondo dello shipping, ma i container non vengono solo venduti o acquistati dagli operatori portuali. C’è anche chi deve spedire del materiale in grandi quantità. E una volta terminato il lavoro poi non sa più che farsene di uno o più contenitori a disposizione».