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«Cresce il settore dei carrelli elevatori»

Piacenza - Cresce il mercato dei carrelli elevatori in Italia,un buon segnale per il settore logistico che arriva dalla fiera Gis, manifestazione per le macchine e le attrezzature da sollevamento che si è tenuta nei giorni scorsi a Piacenza. «Nel 2017 in Italia sono stati prodotte 50 mila unità» spiega Michele Calabrese

Piacenza - Cresce il mercato dei carrelli elevatori in Italia, un buon segnale per il settore logistico che arriva dalla fiera Gis, manifestazione per le macchine e le attrezzature da sollevamento che si è tenuta nei giorni scorsi a Piacenza. «Il settore - spiega Michele Calabrese, responsabile marketing e prodotto della società Cls, che commercializza appunto carrelli elevatori - è tornato a crescere. Nel 2017 in Italia sono stati prodotte 50 mila unità. Come valori siamo tornati ai livelli pre-crisi, anche se non ancora come volumi. Anche la nostra azienda è in un momento positivo. Nel 2016 abbiamo fatturato 89 milioni di euro, in crescita rispetto al 2015. E per il 2017 prevediamo un ulteriore aumento». Merito anche di una legislazione favorevole che prevede agevolazioni fiscali per l’acquisto di questo tipo di macchinari.

Cls, azienda dedicata a noleggio, vendita e assistenza di mezzi e attrezzature per la logistica, è nata nel 2004 come società autonoma originata dalla divisione carrelli elevatori di Cgt, gruppo di cui fa parte. Dà lavoro a 340 persone, di cui 250 dedicate all’assistenza tecnica dei clienti. Opera quasi esclusivamente sul mercato italiano. Per la prima volta si è presentata al Gis, forte di una serie di prodotti tecnologicamente avanzati e del recente acquisto di Ormic, produttore italiano di presse per imballaggio. In quest’ultimo settore, c’è un forte interesse per il mercato dell’usato, tanto che all’interno della stessa Ormic è stato istituito un nuovo centro dedicato alla vendita dei prodotti usati. «Al Gis di Piacenza - racconta Calabrese - abbiamo avuto contatti con operatori interessati sia a macchine di grandi dimensioni sia usate».

Fra i prodotti presentati, un sistema di gestione dell’assistenza tecnica per pianificare gli interventi di manutenzione e riparazione («l’obiettivo è ridurre i fermi macchina», spiega Calabrese), che consente al tecnico di ordinare in tempo reale i pezzi usurati e intervenire in maniera preventiva; un sistema anticollisione che individua se sul piazzale di lavoro ci sono persone, aumentando la sicurezza sul lavoro; un sistema di pesatura per mezzi di piazzale, come ad esempio i reachstacker, che permette di effettuare la pesatura durante lo spostamento della merce, eliminando quindi il passaggio alla pesa, con un risultato che per i container è anche omologato con le norme internazionali sul Vgm. Il dato di pesatura può essere inviati direttamente alla nave su cui il container dovesse essere caricato. Per il futuro sono in preparazione altre novità tecnologiche, come un sistema di telemetria per la gestione delle manutenzioni. Quali sono le tendenze di questo settore? «L’economia - ricorda ancora il manager - si sta spostando verso la fornitura di servizi. L’e-commerce è sempre più importante nella logistica. per questo c’è molta richiesta di macchinari piccoli e a trazione elettrica. Va d’altra parte tenuto conto che l’Italia è al centro di una potenziale grande crescita dei flussi di merce grazie a opere come l’ampliamento del canale di Suez e al traforo del Gottardo. Questo significa che porti e interporti si stanno organizzando anche con macchine di grossa portata. Anche in questo caso notiamo una crescita di domanda

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