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Tav, manifestazione a Roma per contestare l’analisi costi-benefici

Torino - La Torino-Lione genererà una crescita dei traffici, turistici e logistici, per almeno un punto di Pil. E creerà decine di migliaia di nuovi posti di lavoro. Lo ribadisce Mino Giachino, promotore del comitato SiTav SiLavoro.

Torino - La Torino-Lione genererà una crescita dei traffici, turistici e logistici, per almeno un punto di Pil. E creerà decine di migliaia di nuovi posti di lavoro. Lo ribadisce Mino Giachino, promotore del comitato SiTav SiLavoro, che giovedì 21 febbraio manifesterà in piazza Montecitorio, a Roma, per contestare l’analisi costi benefici del professor Ponti. «Per un Paese che negli ultimi vent’anni ha perso 20 punti di Pil procapite, il lavoro è il primo problema, mentre la crescita deve essere il primo obiettivo», sostiene Giachino, promotore della petizione si Tav che su change.org ha ottenuto oltre 110mila firme, intervenuto questa mattina ad un incontro a Torino sulla Tav e la nuova Via della seta.

«Dopo i risultati modesti di vent’anni di riforme, occorre puntare sulle infrastrutture di trasporto - aggiunge l’organizzatore delle manifestazioni di piazza a favore della Torino-Lione - Il corridoio Mediterraneo incrocerà a Budapest la Via della seta e potrà consentire alle aziende italiane di vendere i loro prodotti e i loro servizi in tutta l’Eurasia. Ecco perché la realizzazione della Tav è assolutamente prioritaria».

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