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Logistica, l’inefficienza costa 35 miliardi

Genova - La realizzazione e la messa in esercizio di infrastrutture digitali è essenziale per lo sviluppo socio-economico futuro dell’Italia, ma anche per recuperare la competitività persa negli ultimi 20 anni rispetto ai porti del Nord Europa e a quelli emergenti del Mediterraneo (Marocco, Egitto, Turchia e Grecia)

Genova - La realizzazione e la messa in esercizio di infrastrutture digitali è essenziale per lo sviluppo socio-economico futuro dell’Italia, ma anche per recuperare la competitività persa negli ultimi 20 anni rispetto ai porti del Nord Europa e a quelli emergenti del Mediterraneo (Marocco, Egitto, Turchia e Grecia).

L’Italia rimane tra i grandi sistemi portuali europei e mondiali, ma con rischi crescenti al ribasso e di progressiva marginalizzazione dalle grandi rotte del commercio internazionale.

Le attuali inefficienze sul fronte infrastrutturale e logistico pesano ogni anno per valori compresi tra 25 e 35 miliardi di euro, equivalenti all’1,5-2% del prodotto interno lordo. Impatto positivo e i benefici generabili dalla Piattaforma logistica nazionale in termini di recupero di efficienza nel sistema si attestano su valori compresi tra sette e 10 miliardi di euro, pari al 7,5% del pil nel settore logistico e allo 0,5% del pil italiano.

Sono le cifre emerse nel corso dell’incontro organizzato a Genova da UirNet e Logistica Digitale dal titolo “Infrastrutture digitali e logistica delle merci. Priorità strategiche per Genova e per l’Italia”. Dopo il saluto istituzionale di Marco Bucci, sindaco di Genova, presidente della Regione Liguria, il convegno ha visto la partecipazione del viceministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, del sottosegretario alla PA, Mattia Fantinati e, tra gli altri, di Alberto Maestrini, presidente di PerGenova, di Guido Ottolenghi, presidente del Comitato tecnico-scientifico di Confindustria per la Logistica, Marco Rettighieri, responsabile attuazione “Programma Straordinario di investimenti urgenti” Porto di Genova e Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: «Se si vuole uscire dalla situazione attuale di efficienza relativa del sistema logistico nazionale - ha dichiarato il professor Rodolfo De Dominicis, presidente e amministratore delegato di Uirnet - lo Stato non può stare a guardare, ma deve intervenire con un monitoraggio attento sull’andamento del sistema, una verifica costante delle performance dei singoli attori e, soprattutto, deve continuare a promuovere - ma questa volta definitivamente - un sistema terzo che sia in grado di raccogliere, esaminare e gestire i flussi di dati che vengono dal campo per le finalità decisorie che gli competono».

«Attraverso la trasformazione digitale della logistica italiana e lanciando sul mercato un’offerta di servizi innovativi orientati alla digitalizzazione della catena logistica - ha affermato Fabrizio Perrone, amministratore delegato di Logistica Digitale - possiamo creare un ecosistema, consolidando e coltivando le esperienze sviluppate insieme ad una rete di partner, rendendo disponibili le migliori competenze del settore e valorizzando le esperienze locali. Questo significa creare valore, utilizzando i risparmi generati dalla riduzione delle inefficienze di sistema per fornire un ritorno e continuare ad attrarre gli investimenti pubblici e privati del mercato».

«Stiamo lavorando per una Pubblica amministrazione digitale, smart, veloce ed agile, che non sia più un costo occulto per famiglie e imprese ma che ci consenta di far fare un grande salto di qualità a tutto il sistema Italia.- ha commentato il sottosegretario Mattia Fantinati - A iniziare da settore strategico della logistica e delle infrastrutture. Da questo punto di vista, smart cities e l’internet delle cose saranno importantissimi. Non mi sfuggono i pericoli connessi soprattutto al 5G in tema di sicurezza ed è ovvio che quest’ultimo aspetto guiderà sempre la nostra azione. Una città come Genova potrà cogliere anche le nuove opportunità che questo governo ha favorito attraverso la sottoscrizione del memorandum con la Cina sulla nuova via della seta».

INFRASTRUTTURE DIGITALI E LOGISTICA DELLE MERCI

PRIORITÀ STRATEGICHE PER GENOVA E PER L’ITALIA 1

PRIORITÀ STRATEGICHE PER GENOVA E PER L’ITALIA 2

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