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Gioia Tauro, terminato il trasbordo delle armi siriane

Gioia Tauro - «L’Italia - ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti - ha dato prova di grande efficienza in questa delicata operazione di sicurezza internazionale».

Gioia Tauro - Con il trasferimento dell’ultimo container si è concluso il trasbordo delle armi chimiche siriane dalla nave “Ark Futura” alla “Cape Ray” nel porto di Gioia Tauro. «L’Italia ha dato prova di grande efficienza in questa delicata operazione di sicurezza internazionale». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, annunciando, con una dichiarazione, la conclusione delle operazioni.

L’operazione, ha spiegato Galletti, «presentava anche importanti aspetti legati alla salvaguardia ambientale, affrontati con la massima professionalità. Quello che è avvenuto nel porto di Gioia Tauro mette in evidenza l’eccellenza delle strutture portuali italiane e le alte competenze di tutto il personale impegnato nelle operazioni, che ringrazio a nome del governo. Lo scalo di Gioia Tauro - ha concluso Galletti - ha conquistato un’attenzione internazionale che può rappresentare un volano per il rilancio del territorio calabrese».

Tutti gli operatori portuali di Gioia Tauro hanno festeggiato la fine del trasbordo delle armi chimiche siriane. Tra i portuali ci sono stati brindisi per la buona riuscita delle operazioni.

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