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Concessioni, Terzo valico e lavoro: i nodi di Genova sul tavolo del governo

Genova - Delrio invia in Liguria il consigliere che ha scritto la riforma dei porti: oggi incontro con terminalisti e Culmv. Prima riunione del board dell’Authority: manca ancora il segretario generale.

Genova - Il primo incontro era saltato. Appuntamento la settimana scorsa a Roma, il numero uno dei terminalisti genovesi Gilberto Danesi e il console della Culmv Antonio Benvenuti erano pronti a scendere al ministero, accompagnati dal deputato Pd Mario Tullo. Il nodo principale è quello della compagnia, alla ricerca dell’equilibrio nei conti e nell’organizzazione. Così visto che la situazione sta diventando d’emergenza, Ivano Russo (nella foto), il fidato consigliere del ministro Delrio, salirà a Genova. Atterrerà oggi in mattinata, un passo prima in Capitaneria e poi una fitta agenda di incontri. La prima delegazione che sarà ricevuta dall’esperto che ha scritto la riforma portuale, è quella dei terminalisti. Raccontano che sul tavolo ci saranno soprattutto due temi: concessioni e Terzo valico. Sul primo capitolo gli operatori faranno ulteriore pressing, anche se ormai il percorso pare tracciato. «Vogliamo capire se l’Authority può procedere celermente», spiega un operatore. L’altro nodo invece appare più complesso. Perchè i terminalisti chiedono rassicurazioni sull’inizio dell’operatività del Terzo valico. Sulla realizzazione dell’infrastruttura i tempi sembrano certi, ma su come alimentarla e renderla efficiente, gli operatori chiederanno chiarezza. Preoccupano i link che permettono alla merce di uscire via treno dal porto e immettersi nel corridoio europeo. Daranno pronti in tempo?

Dopo i terminalisti, Russo incontrerà la Culmv. È probabile che uno degli argomenti sia la possibilità di una transazione dei fondi che risalgono al 1998 e che valgono sei milioni. Una vecchia grana perchè la Compagnia ritiene che quei soldi spettino ai camalli, mentre l’Unione Europa li aveva già dichiarati illegittimi: «È un aiuto di Stato» aveva sentenziato Bruxelles. Toccherà al ministero trovare una soluzione. Sul fronte dell’Authority invece, oggi sarà il giorno dell’insediamento del board portuale. Francesco Parola, Rino Canavese e Marco Doria, insieme con il rappresentanto della Capitaneria, Domenico Napoli, si riuniranno al mattino a Palazzo San Giorgio. Sarà l’incontro di insediamento del nuovo Comitato, mentre per la prima riunione operativa bisognerà aspettare fine mese. La governance però non è completa: mancano il tavolo di partenariato e soprattutto il segretario generale. Paolo Signorini sarebbe orientato ad una figura esterna alla “macchina”, di peso politico e non solo con competenze amministrative. Scelto il profilo, non c’è ancora certezza sui tempi.

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