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Rinfuse solide, bene i porti adriatici: male l’Alto Tirreno

Genova - Alti e bassi del settore in italia. Pesa la chiusura di centrali elettriche a carbone mentre Ravenna cresce con edilizia e cereali.

Genova - Noli marittimi in calo a livello internazionale, riduzione delle centrali a carbone, trasformazione industriale: il settore delle rinfuse solide ha molti problemi, ma in Italia (traffico 2016 +0,4%, dato Confetra) gli effetti non sono gli stessi in tutti i porti. I più colpiti sono quelli legati alle centrali Enel o alle attività siderurgiche, in altri con il cambiare dell’economia italiana e si riduce o si trasforma la composizione dei traffici. Traffici che sono sempre più orientati verso l’Adriatico, mentre sono ormai di nicchia nel Tirreno settentrionale. La crisi dei terminal rinfuse dei porti liguri è cominciata con la scomparsa di quello della Spezia, fagocitato dai container. Ma anche Savona e Genova languono. Chi primeggia in Italia è Ravenna, sulla sponda adriatica, dove i volumi sono distribuiti soprattutto fra cereali e prodotti per l’edilizia, mentre il porto di Taranto, legato ai traffici dell’Ilva, è in calo.

Ma nello scalo pugliese c’è chi chiede spazio per altre tipologie di rinfuse. Anche a Livorno lo scorso anno si è accesa, un po’ a sorpresa, una contesa per gli spazi del nuovo terminal: sembrava destinato naturalmente ai concessionari del vecchio terminal Calata Orlando, attivi da una ventina d’anni, ma ne ha fatto richiesta anche una nuova società, la Livorno terminal toscano (Ltt). A Trieste negli ultimi due anni c’è stata una forte crescita, da 0,8 a 2 milioni di tonnellate movimentate. Il discorso sulle rinfuse è condizionato da molte variabili, non tutte indirizzate nello stesso verso. Il settore è frammentato, legato a diverse tipologie di traffico, dai cereali alle materie prime per l’edilizia alla metallurgia, e quindi a diverse specializzazioni industriali territoriali. E’ possibile disegnare una mappa della portualità italiana indicando i punti principali di imbarco e sbarco delle rinfuse partendo dai dati di traffico.

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