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Piattaforma di Vado Ligure, udienza del Tar a giugno

Genova - Davanti al Tar della Liguria si è tenuta l’udienza cautelare nel giudizio promosso da Italia Nostra contro la variante al progetto della Piattaforma Apm Terminals di Vado Ligure (Sv).

Genova - Davanti al Tar della Liguria si è tenuta l’udienza cautelare nel giudizio promosso da Italia Nostra contro la variante al progetto della Piattaforma Apm Terminals di Vado Ligure (Sv). Le difese dei concessionari e delle amministrazioni hanno sostenuto la conformità dei lavori in corso alla precedente versione di progetto e la necessità di numerosi passaggi procedurali ulteriori prima dell’approvazione della variante (approvazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, nuova delibera dell’Autorità di Sistema Portuale anche in tema di disponibilità finanziarie e gara internazionale per la selezione dell’appaltatore), in qualche modo deviando quindi dall’idea del 2015 di Ap Savona di partire senza gara affidando, oltre che la già avvenuta progettazione, anche la realizzazione della nuova diga foranea ad Apmt/Grandi Lavori Fincosit. Nel corso della discussione è anche emerso che i concessionari stanno attendendo dall’Anac un parere circa la necessità di sottoporre a gara pubblica le opere di realizzazione della diga foranea previste dalla variante. Il Tar della Liguria – dando espressamente atto della complessità e del rilievo nazionale della questione – ha disposto la riunione della fase cautelare con il merito del giudizio, fissando l’udienza del 28 giugno 2017 per la relativa discussione. Italia Nostra è persuasa che questa ulteriore variante sia notevolmente peggiorativa per l’ambiente e che la Valutazione di Impatto Ambientale effettuata sia stata del tutto carente. Per Italia Nostra, «la piattaforma a giorno (o “su pali”) che caratterizzava il progetto originario già costituiva il massimo del compromesso tra interessi produttivi e interessi ambientali: ulteriori modifiche in danno all’ambiente, nel delicato contesto della baia di Vado, non paiono davvero consentite».

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