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Portuali, costituita la Taranto Port Workers Agency

Taranto - La società, nata in base alla legge sul Mezzogiorno di febbraio scorso, dovrà occuparsi di formare e ricollocare in nuove attività i 520 lavoratori ex Taranto Container Terminal che sono in mobilità.

Taranto - È stata costituita questa mattina la società Taranto Port Workers Agency Srl, agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale (transhipment). La società, nata in base alla legge sul Mezzogiorno di febbraio scorso, dovrà occuparsi di formare e ricollocare in nuove attività i 520 lavoratori ex Taranto Container Terminal che sono in mobilità a seguito della cessazione, dagli inizi del 2015, delle attività container di Evergreen nel porro di Taranto.

«La società, partecipata unicamente dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio - si legge in una nota - avrà come oggetto e scopo sociale l’attività di supporto alla collocazione professionale dei lavoratori del porto di Taranto. Con l’atto costitutivo odierno è stato, altresì, nominato l’amministratore unico della Società, Gianfranco Labate». «La società - si specifica - si occuperà in via prioritaria dell’iscrizione del personale in esubero in un apposito elenco che costituirà il registro dei lavoratori che saranno coinvolti nel processo di riqualificazione professionale e ricollocazione presso le imprese operanti in ambito portuale. Come previsto dalla legge, sarà riconosciuta agli stessi una indennità di mancato avviamento».

La società «avrà lo scopo di sostenere l’occupazione, accompagnare i processi di riconversione industriale delle infrastrutture portuali e evitare grave pregiudizio all’operatività ed all’efficienza portuale, tramite attività di supporto alla collocazione professionale dei lavoratori iscritti nei propri elenchi». Il reimpiego dei lavoratori dovrà avvenire in 36 mesi, la formazione sarà a carico di Regione Puglia e Autorità portuale e analoga Agenzia è anche prevista per il porto di Gioia Tauro dove c’è una situazione analoga a Taranto avendo anche il porto calabrese operato nel transhipment. Si calcola che tra i due scali siano circa mille gli addetti da rioccupare.

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