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Merlo (Msc): «In Italia nessuna associazione rappresenta il trasporto container»

Genova - La discussione sul Registro internazionale andrebbe affrontata «spostando l’obiettivo dalla bandiera al personale di bordo». Lo ha detto oggi a Genova, intervenendo a un convegno della Uil Trasporti, il dirigente di Msc Luigi Merlo

Genova - La discussione sul Registro internazionale andrebbe affrontata «spostando l’obiettivo dalla bandiera al personale di bordo». Lo ha detto oggi a Genova, intervenendo a un convegno della Uil Trasporti, il dirigente di Msc Luigi Merlo. «Stiamo realizzando 10 navi che daranno lavoro a 30.000 persone. Perché non pensiamo a loro, anziché alle navi? Con una normativa adeguata, in Italia potremmo recuperare migliaia di posti di lavoro. Non dimentichiamoci, poi, che in un porto come Genova una nave da crociera fa lavorare anche gli articoli 17».

«Quando parlo di necessità di rivedere i modelli associativi non lo faccio per scatenare un derby, non è quello il mio obiettivo – ha aggiunto Merlo, riferendosi chiaramente a Confitarma - Io dico solamente che oggi, in Italia, non esiste un’associazione che rappresenti il mondo dei container. Se manca un’associazione del genere, come possiamo pensare si sederci attorno a un tavolo e discutere serenamente di lavoro in porto?».

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