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Portuali, fino al 15% delle entrate dai traffici per formazione e pensioni

Genova - Proposta di emendamento firmata da Authority, terminalisti, operatori della logistica e sindacati.

Genova - Il mondo portuale fa fronte comune sul lavoro in banchina con l’obiettivo di presentare al governo una proposta di emendamento per modificare il comma 15 bis della legge 84/94. Il cluster marittimo - Authority, terminalisti, operatori della logistica e sindacati - chiede, in sostanza, che almeno una parte del gettito derivante dai traffici resti sul territorio dove viene generato per finanziare nuovi piani a favore dei lavoratori. Nel documento, di cui il Secolo XIX/The MediTelegraph è in possesso, viene chiesto che ogni singola Autorità di sistema portuale possa disporre di una quota «non eccedente il 15% delle entrate proprie derivanti dalle tasse a carico delle merci imbarcate e sbarcate, senza ulteriori oneri a carico dello Stato».

I fondi, secondo le intenzioni dei firmatari della proposta di emendamento - Assoporti, Assiterminal, Assologistica, Fise-Uniport, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti -, dovranno essere impiegati per la formazione professionale o la riconversione del personale, come scivolo per i camalli da avviare alla pensione e per il ricollocamento di lavoratori ormai non più idonei a svolgere attività in banchina. I piani, si legge, saranno applicati a tutti i lavoratori portuali (articoli 16, 17 e 18) ma dovranno essere rivisti e aggiornati «ogni treni anni». Per quanto riguarda, invece, i dipendenti delle Autorità di sistema portuale, secondo i firmatari del testo, dovranno essere individuati «percorsi che portino a soluzioni su temi di: formazione professionale, riqualificazione del personale ed aspetti connessi». «Verrà - si legge - a tal fine prossimamente convocato un tavolo di confronto sulle parti».

Se la proposta di emendamento per modificare il comma 15 bis della legge 84/94 dovesse passare, spetterà ai presidenti dei porti - in collaborazione con il ministero dei Trasporti ed il board di ogni singola Authority - la gestione dei fondi derivanti dalle entrate dei traffici. «Il presidente - recita il testo - adotta piani operativi di intervento per il lavoro portuale finalizzati alla formazione professionale per la riqualificazione o la riconversione del personale interessato». Stando alla nuova proposta, infine, spetterà sempre ai presidenti stabilire il numero dei lavoratori che dovranno operare in banchina seguendo il «fabbisogno operativo» comunicato dalle imprese.

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