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Ecco come l’Africa sviluppa l’intermodalità / FOCUS

Genova - In Kenya e Nigeria passi avanti per il trasporto di merci via treno dai porti all’entroterra

Genova - Due eventi hanno caratterizzato la logistica dell’Africa al principio del 2018. Entrambi si sono verificati in Stati importanti per lo sviluppo del continente: la Nigeria e il Kenya. In Nigeria è stato inaugurato un nuovo centro intermodale, il primo di una rete più ampia su cui sta investendo il governo. In Kenya è invece diventata operativa la linea ferroviaria per le merci fra il porto di Mombasa e la capitale Nairobi.
Si tratta di piccoli passi se rapportati alla dimensione dei progetti europei, ma rappresentano una svolta per il continente africano. I porti principali dell’Africa sono da qualche anno oggetto dell’interesse delle principali compagnie internazionali, dalle francesi Bolloré e Cma-Cgm agli arabi di Dp World, dalle società cinesi alla danese-olandese Apm Terminals, all’italiana Grimaldi Napoli.
Il problema di queste aree, quello che frena lo sviluppo di un’industria locale e le impedisce di inserirsi nel grande flusso dei trasporti marittimi internazionali e di approfittare del basso costo delle spedizioni su nave, è la mancanza di una rete infrastrutturale che colleghi questi porti ai propri retroterra. In questa direzione vanno le due opere appena inaugurate. Il fatto che i due eventi siano avvenuti a poche ore uno dell’altro potrebbe essere un segno di speranza per l’economia del continente.
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