SERVICES

Genova, terminal fermi sulla Pietro Chiesa

Genova - I terminalisti stanno valutando ancora la possibilità di assumere alcuni carbuné, ma fino a oggi non è stato formalizzato nulla.

Genova - Nuovo round ieri sindacati-Autorità di sistema portuale nella trattativa per l’assorbimento nella Culmv dei lavoratori Pietro Chiesa, che si accompagna alla vertenza per l’integrazione dei 53 soci speciali della Compagnia. I terminalisti stanno valutando ancora la possibilità di assumere alcuni carbuné, ma fino a oggi non è stato formalizzato nulla: «Tra l’altro ci risulta - aggiunge Roberto Gulli, segretario generale Uiltrasporti - che Terminal Rinfuse stia applicando un impiego molto basso dei lavoratori della P. Chiesa». L’Adsp può consentire l’assunzione dei lavoratori della P. Chiesa e dei soci speciali nella Culmv per il combinato disposto Finanziaria-Correttivo porti, che definisce le compagnie servizi di interesse generale. Ma molto dipende dalla risposta del dipartimento delle Politiche europee a palazzo Chigi, cui l’Adsp deve notificare l’operazione, ricevere l’ok, e applicarla con le dovute autorizzazioni. I tempi sono stretti: la P.Chiesa potrà essere liquidata in bonis entro il 31 marzo, altrimenti procederà alla liquidazione coatta. «Non è possibile - dice Enrico Ascheri, coordinatore portualità Filt Cgil Liguria - che nel porto dei record ci possano essere persone che rimangono senza lavoro».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››