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Anche Yilport vuole il Polisettoriale di Taranto

Taranto - Un nuovo gruppo si fa avanti per la gestione del molo polisettoriale del porto di Taranto dopo l’ammodernamento a cui è stato sottoposto negli ultimi mesi con una serie di lavori. Lo annuncia l’Autorità di sistema portuale, che sospende il confronto competitivo con gli altri soggetti candidati

Taranto - Un nuovo gruppo si fa avanti per la gestione del molo polisettoriale del porto di Taranto dopo l’ammodernamento a cui è stato sottoposto negli ultimi mesi con una serie di lavori.

Lo annuncia l’Autorità di sistema portuale, presieduta da Sergio Prete, affermando che la nuova società punta ad usare l’intero compendio del molo e a usare anche le attrezzature (gru) esistenti.

L’istanza, annuncia l’Authority, «è stata prodotta dalla YilPort Holding - attualmente 13esimo operatore terminalistico portuale a livello mondiale - costituita ai sensi del diritto turco e controllata al 100% da Yildirim Holding - quest’ultima proprietaria del 24% di Cma Cgm, terzo vettore marittimo del mondo nel settore contenitori -. Scopo della domanda - si evidenzia -è lo sviluppo dei traffici commerciali e della logistica, con particolare riferimento alla movimentazione dei container, di merce varia e ro-ro, con volumi progressivi attesi superiori a quelli consentiti dalla capacità massima del molo polisettoriale». La società ha dichiarato che «l’incremento dei volumi sarà supportato tramite significativi investimenti sul piano economico/finanziario, con importanti ripercussioni sotto il profilo occupazionale».

In relazione a questa novità importante, l’Authority di Taranto ha deciso «la sospensione della procedura di confronto avviata con lo strumento del dialogo competitivo sulle precedenti istanze sino all’esito dell’attività di verifica - da compiersi da parte della Adsp medesima - con riferimento alla domanda di rilascio della concessione presentata dalla YilPort Holding, per la successiva adozione di provvedimenti finalizzati al perseguimento del pubblico interesse». In sostanza, vengono per il momento accantonate le domande prodotte da altre società candidatesi all’utilizzo del molo polisettoriale. Proprio per domani era stata fissata la procedura del dialogo competitivo volto a migliorare le proposte presentate.

Sul molo polisettoriale ha operato sino a fine 2014 la compagnia Evergreen attraverso la partecipata Taranto container terminal, effettuando essenzialmente attività di transhipment. Taranto container terminal, a seguito del disimpegno di Evergreen da Taranto, è stata messa in liquidazione nel giugno 2015.

Circa 500 addetti del Terminal Container di Taranto sono coperti da diverso tempo dagli ammortizzatori sociali e da alcuni mesi sono stati presi in carico dalla nuova Agenzia per il lavoro portuale istituita col decreto legge Mezzogiorno di fine 2016.

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