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La benedizione di Palenzona rilancia le velleità del porto di Genova /RETROSCENA

Genova - Missione ad Alessandria per Signorini (porto) e Danesi (Vte). All’orizzonte il coinvolgimento di Ferrovie svizzere e gruppo Msc.

Genova - Paolo Signorini è arrivato in ritardo, bloccato delle vertenze del porto, tra camion e camalli. Gli altri invece alla corte di Fabrizio Palenzona si sono presentati in quasi perfetto orario, anche perché si sussurra che sia in corsa per la presidenza di Cassa Depositi e Prestiti e non si sa mai. Così giovedì sera a cena ad Alessandria nei locali della fondazione della Cassa di Risparmio, si sono presentati gli stati maggiori del porto di Genova: oltre al presidente, c’erano Gilberto Danesi, numero uno del Vte e i due consulenti che hanno scritto il piano di salvataggio della Culmv.

La delegazione genovese (presente anche l’avvocato-professore Maurizio Maresca) ha sconfinato oltre appennino per ricevere la “benedizione” di Palenzona su un progetto, l’ennesimo, per le banchine di Genova: l’alleanza tra Psa, Ferrovie e Msc per rilanciare i traffici dello scalo. Nella lunga relazione introduttiva che il grande potente di Alessandria ha ascoltato, si fa riferimento a tutta la filiera logistica, quindi anche ai retroporti, uno dei temi che sta a cuore al Basso Piemonte. E per questo a cena si sono seduti anche le autorità locali, sindaco compreso . Dicono che un boccone abbia rischiato di finire di traverso quando è stato sollevato il caso ferrovie: l’umore dell’amministratore delegato di Mercitalia Marco Gosso (che alla cena non era presente) non è dei migliori. Colpa, raccontano, dell’accordo che il Vte avrebbe in mente con le ferrovie svizzere sul porto di Genova. Un tradimento: Gosso voleva calare in banchina e invece arrivano gli svizzeri.

Palenzona non è però uomo che si scompone: in fine dei conti basta aspettare la fine del mese quando l’attuale vertice di Fs cambierà. Se al posto di Mazzoncini dovesse finire Beppe Bonomi, tanto meglio: è amico di molti dei partecipanti alle cena. Tra una portata e l’altra, i commensali hanno cominciato a credere nel progetto e nelle prossime settimane, grazie alla rediviva Slala (la fondazione per la promozione logistica dei due territori) potrebbe persino essere firmato un qualche accordo. Certo adesso bisogna trovare qualcuno che telefoni ad Aponte per metterlo al corrente dei progetti, dell’alleanza con Psa e Ferrovie. Genova cerca la benedizione laica al santuario di Alessandria e dopo il porto, raccontano, toccherà al Comune con il sindaco Bucci. Il fiume di pellegrini si ingrossa.

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