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I camalli approvano la loro auto-riforma

Genova - I soci della Compagnia Unica del porto di Genova hanno approvato in assemblea ordinaria il bilancio del 2017 e in straordinaria le linee del piano di risanamento concordato con l’Autorità di sistema portuale sulla base delle modifiche al comma 15 bis dell’articolo 17 della legge sui porti

Genova - I soci della Compagnia Unica del porto di Genova hanno approvato in assemblea ordinaria il bilancio del 2017 e in straordinaria le linee del piano di risanamento concordato con l’Autorità di sistema portuale sulla base delle modifiche al comma 15 bis dell’articolo 17 della legge sui porti, come riformato dalla legge di Stabiltà 2018 tramite l’emendamento “Toti-Cassinelli”.

La Culmv ha chiuso il 2017 con un utile di 104 mila euro a fronte di un fatturato di 54 milioni, generati da 222.500 giornate lavorate tra gennaio e dicembre 2017 da soci ordinari e speciali. Il leggero utile è stato raggiunto a seguito della laboriosa trattativa sul conguaglio tariffario con i terminalisti (1,1 milioni), a cui vanno aggiunti i contributi dell’Autorità di sistema portuale sulla formazione e una quota patrimoniale di 100 mila euro.

Il piano di risanamento, le cui linee generali sono state presentate all’assemblea nella Sala chiamata presso la sede di San Benigno, prevede la nomina di un direttore finanziario - che tuttavia non farà parte del consiglio di amministrazione né avrà quote societarie della Culmv, e secondo indiscrezioni potrebbe essere uno dei due commercialisti che hanno seguito la Compagnia negli ultimi mesi - ma avrà funzione di raccordo tra Culmv e Adsp. Seconda novità è lo strumento finanziario partecipativo da 10,7 milioni di euro che sarà sottoscritto dall’Adsp e servirà ad assorbire gli effetti delle controversie giudiziarie che la Compagnia ha ancora in essere. Approvata la parte legata all’efficientamento della Compagnia, che prevede un maggiore impegno dei soci ordinari e l’informatizzazione del sistema della chiamata. Ottenuta così l’approvazione dei soci, il piano dovrà passare dal Comitato di gestione dell’Adsp la prossima settimana.

All’assemblea, durata due ore e mezza alla presenza di un notaio, erano presenti 496 soci su 930. Il bilancio è stato approvato con un voto contrario e due astenuti, il piano di risanamento con due voti contrari e sette astenuti. Prossimo appuntamento per la Compagnia è nei giorni 18-20 settembre, quando si voterà per l’elezione, o ri-elezione dell’attuale console (Antonio Benvenuti), dei vice-consoli e del consiglio di amministrazione.

Sugli eventuali distacchi su Savona, i l presidente dell’Adsp, Paolo Emilio Signorini assicura che sono solo «una delle strade che si potrebbero percorrere per il rilancio della Compagnia, e solo se a Savona dovesse mancare in concreto personale».

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