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La Commissione Ue: «La Libia non è un porto sicuro»

Bruxelles - La Commissione europea non si sbilancia sul caso della nave Asso 28 perché non conosce i dettagli dell’operazione. Ma ricorda che la Libia non è un “porto sicuro”.

Bruxelles - La Commissione europea non si sbilancia sul caso della nave Asso 28 perché non conosce i dettagli dell’operazione. Ma ricorda che la Libia non è un “porto sicuro”, in quanto non risponde alle condizioni stabilite dal diritto internazionale e per le inumane condizioni in cui vengono detenuti i migranti. «Non conosciamo i dettagli dell’operazione né sotto quali autorità la nave abbia operato», ha detto Natasha Bertaud, portavoce per le Migrazioni, rispondendo a una domanda sulla nave italiana che, dopo aver raccolto da un gommone nel Mediterraneo centrale 101 migranti, ha fatto rotta verso le coste di Tripoli e, sotto il coordinamento della Guardia costiera libica, li ha riportati nel Paese africano.

Bertaud ha precisato che Bruxelles è in contatto con le autorità italiane per avere maggiori dettagli. Ma la Libia - ha poi sottolineato - non è un “porto sicuro”, viste le «gravi violazioni dei diritti dei migranti, denunciate regolarmente dalle organizzazioni dei diritti umani».

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