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Spediporto lancia l’allarme: «Un settembre da profondo rosso»

Genova - Gli spedizionieri genovesi hanno registrato un meno 5% dell’export e un calo del 9,8% dell’import rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Genova - È stato «un settembre da profondo rosso» per gli spedizionieri del porto di Genova a seguito del crollo di Ponte Morandi: il mese appena trascorso ha segnato un meno 5% dell’export e un -9,8% dell’import rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati diffusi da Spediporto a seguito di un’indagine condotta su un campione del 15% dei propri associati. Le domande di rimborso e risarcimenti compilate nelle scorse settimane dal comparto evidenziano come il danno medio per gli spedizionieri si attesti intorno ai 97 mila euro l’anno, per i corrieri a 170 mila euro l’anno e per gli autotrasportatori arriva a toccare la media di 610 mila euro annui. «Se i dati dovessero consolidarsi nel corso di prossimi mesi gli spedizionieri genovesi potrebbero arrivare a perdere a fine anno un 10% in import ed un 8% in export - commenta il presidente di Spediporto Alessandro Pitto -. Allo stesso modo i danni potrebbero superare secondo le stime i 28 milioni di euro».

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