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La Spezia, patteggiano in cinque. Forcieri sceglie il processo

La Spezia - Fu un “terremoto” senza precedenti quello scoppiato alle fondamenta dell’Autorità portuale della Spezia quando il 2 novembre 2016 scattò un maxi blitz della Guardia di Finanza.

La Spezia - Fu un “terremoto” senza precedenti quello scoppiato alle fondamenta dell’Autorità portuale della Spezia quando il 2 novembre 2016 scattò un maxi blitz della Guardia di Finanza che, su ordine del procuratore capo Antonio Patrono e del pm Luca Monteverde, portò all’arresto del manager portuale Maurizio Pozella, mentre ai domiciliari finirono gli imprenditori spezzini Matteo Balestrero, amministratore della società di vigilanza “La Lince” e Massimo Terenziani, ad di Infoporto.

Sul registro degli indagati, con le accuse che andavano dalla turbativa d’asta alla corruzione, all’abuso di ufficio, finirono anche i nomi di Lorenzo Forcieri, ex presidente dell’Autorità portuale ex senatore e sottosegretario alla Difesa, di Davide Santini, già segretario generale e del presidente del collegio dei revisori dei conti e e di Massimo Vigogna, funzionario del ministero dell’Economia. Altre quattro persone erano finite nella inchiesta: Davide Vetrala, funzionario dell’Authority, Michele Giromini, presidente dell’impresa Lsct, Angela Fruzzetti e Alessandra Albanese, rispettivamente compagna e cognata di Pozella.

Ieri mattina davanti al gup Marta Perazzo, presente il pm Luca Monteverde, cinque imputati hanno scelto il rito del patteggiamento, mentre gli altri sei il rito ordinario. Hanno optato per il patteggiamento: Maurizio Pozella, difeso dall’avvocato Alessandro Civitillo, Davide Santini, difeso dagli avvocati Alessandro Rappelli e Daniele Caprara, Massimo Terenziani (avvocato Fulvio Biasotti), Marco Condotti, assistito dagli avvocati Paolo Barbanente e Andrea Corradino e Alessandra Albanese, difesa dall’avvocato Paolo Paterno.

In sei hanno scelto il dibattimento: Lorenzo Forcieri, difeso dagli avvocati Paolo Mione e Andrea Corradino, Matteo Balestrero (avvocato Andrea Corradino, Davide Vetrala, assistito dall’avvocato Riccardo Birga, Angela Fruzzetti (avvocato Pier Paolo Tiepidino), Massimo Vigogna (avvocato Paolo Mione) e Giacomo Erario (avvocato Stefano De Ferrari). La dottoressa Perazzo definirà le posizioni degli imputati il 10 dicembre: i sei che hanno chiesto il patteggiamento potranno uscire di scena con lo sconto di un terzo della pena (la richiesta concordata varia da un anno e mezzo a quattro anni, ndr) mentre chi ha chiesto il rito ordinario sarà o prosciolto o sarà rinviato a giudizio. L'avvocato Davide Garbini, che difende la società CCW srl, formulerà il patteggiamento il 10 dicembre, così come l'avvocato Erik Tornaboni per Infoporto. La società Givi, difesa dall'avvocato Barbara Amadei, ha scelto il dibattimento.

All’epoca dei fatti, gli investigatori scoprirono che l’abuso di potere, lo sfruttamento del proprio ruolo dirigenziale e il “trucco” rappresentavano «la normale modalità di gestione delle gare pubbliche all’interno dell’Autorità portuale della Spezia» da parte del presidente Lorenzo Forcieri e dei suoi più stretti collaboratori. Il blitz delle fiamme gialle era scattato dopo l’esposto presentato da due società escluse dall’ennesima asta pubblica “pilotata”. I militari avevano proceduto al sequestro di computer e documenti e notificando tutti i provvedimenti e raccogliendo elementi già giudicati utili a corroborare le ipotesi investigative.

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