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Rixi: «Mi piacerebbe avere un ministero del Mare»

Verona - «Quella del ministero del Mare è un’ipotesi che mi piacerebbe tantissimo». Così il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi.

Verona - «Quella del ministero del Mare è un’ipotesi che mi piacerebbe tantissimo». Così il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, parlando a margine della seconda giornata di conferenze organizzata da Alis a Transpotec 2019 alla Fiera di Verona. «È chiaro - ha spiegato - che dall’inizio degli anni ‘90 in questo Paese si è iniziato a smontare parte della macchina pubblica. Oggi pensare che di fare un ministero in più non è semplicissimo. Però è vero che un Paese come l’Italia, che di fatto è al centro del Mediterraneo, mare che per tanto tempo è stato un po’ò in ombra ma che sta avendo negli ultimi due anni e in prospettiva un promettente sviluppo, potrebbe diventare effettivamente un grande nodo logistico per tutta l’Europa». Secondo Rixi «abbiamo bisogno di valorizzare di più soprattutto la parte marittima, ed è lì che l’intermodalità ha un ruolo chiave. Altrimenti se continuiamo a ragionare settorialmente rischiamo di non cogliere appieno l’opportunità che oggi ci offre il mercato» ha concluso.

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«Il nostro slogan è insieme per crescere per un Italia in movimento». Così Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis, la più grande associazione italiana del trasporto e della logistica che riunisce oltre 150 mila operatori, con più di 105 mila mezzi e oltre 140 mila collegamenti marittimi annuali e 120 linee di autostrade del mare. Alis è protagonista con una tre giorni di conferenze sulla logistica e i trasporti nella Meeting Area all’interno di Transpotec Logitec 2019, in corso a Veronafiere. «L’idea di Alis - ha spiegato Di Caterina - è di mettere insieme e a sistema il mondo del trasporto. In due anni ci siamo riusciti, abbiamo dato l’opportunità a varie realtà del trasporto italiano di essere unite in un unico progetto associativo: aziende di autostrasporto, porti, interporti, armatori, centri di formazione e siamo sempre molto attenti a poter portare avanti questo progetto per dare una visione unica del mondo del trasporto e cercare poi di far nascere una serie di istanze di proposte che vadano nella direzione di migliorare e rimettere il Paese Italia al centro della srategicità del settore. Oggi, in un modello europeo sempre più allargato è evidente che l’Italia deve essere sempre più unita, sempre più attenta alle dinamiche e allo sviluppo del Paese, e attraverso un’associazione forte sicuramente noi crediamo di poter essere ascoltati da quel mondo della politica che sta dimostrando di avere molta disponibilità su questi temi».

Il primo interporto italiano ad aderire ad Alis, subito dopo la costituzione dell’associazione, è stato l’Interporto Quadrante Europa di Verona. «Il nostro ente la gioca da protagonista, in particolare questa edizione - ha dichiarato il presidente Matteo Gasparato - stiamo cercando di condizionare in tutti i modi la partita dell’ultimo miglio ferroviario. E quindi insieme alle Ferrovie dello Stato di portare a termine quei lavori che ci riguardano, ad esempio essere collegati al meglio con la linea ferroviaria, soprattutto in vista dei lavori di apertura del Brennero» ha concluso.

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