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Denaro maltese per rilanciare il porto di Riga

La Hili Company, compagnia maltese specializzata in logistica, sta investendo massicciamente per espandere le operazioni nel suo terminal container.

La Hili Company, compagnia maltese specializzata in logistica, sta investendo massicciamente per espandere le operazioni nel suo terminal container e “logistic hub facilities” di Riga, capitale della Lettonia.

Una ristrutturazione completa che renderà il terminal più competitivo e al passo con i tempi e sempre più adeguato a rispondere alle richieste del mercato marittimo internazionale. Uno degli obiettivi principali dell’investimento infrastrutturale consiste nell’ampliamento della banchina e delle aree di stoccaggio, oltre all’acquisto di una nuova gru ship-to-shore per servire le navi più grandi. La società ha acquistato il Baltic Container Terminal di Riga nel 1996 e da allora lo amministra attraverso la sua sussidiaria Mariner. “Il Baltic Container Terminal gestisce i due terzi di tutto il cargo container della Lettonia – spiegano il Ceo Edward Hili e il direttore Gerard Sammut – Il mercato principale è rappresentato dalla Russia ma la struttura serve anche altri paesi dell’Europa orientale ed è regolarmente utilizzata dalla Nato per gli asset militari all’interno e al di fuori della regione”.

La maggior parte della merce scaricata presso il Bct viene inviata alla destinazione finale tramite camion ma la struttura è anche dotata di un collegamento ferroviario ed è attrezzata con gru a cavalletto utilizzate per collocare i container sui treni merci. La banchina, che attualmente ha una lunghezza pari a 450 metri, dovrebbe essere allungata di altri 50 metri e, nell’eventualità, di ulteriori 200 metri. Una volta raggiunta la piena lunghezza la stessa banchina potrà accogliere due grandi navi simultaneamente. “Si tratta di un dato molto significativo considerando che le navi container sono sempre più grandi – spiega Edward Hili – I lavori riguardanti il progetto di espansione della banchina dovrebbero essere avviati nel 2020”. Il progetto, inoltre, prevede anche lavori di dragaggio sul fondale del fiume per raggiungere una profondità pari a 14 metri. Anche l’area container verrà estesa. La struttura al momento dispone di quattro gru Sts (Ship-to-Shore) ma una quinta è già stata ordinata. La gru sarà in grado di servire anche le navi più grandi e avrà un costo pari a 6 milioni di sterline. Le opere di ampliamento dell’area di stoccaggio sono già state avviate: a questo proposito verrà realizzata una nuova area di 11mila metri quadri. La struttura è completamente isolata e riscaldata ed è attrezzata con una rampa e connessa con il sistema ferroviario.

Una volta ultimati i lavori il terminal potrà disporre di un’area complessiva di 42mila metri quadri. Negli ultimi anni il Baltic Container Terminal è stato protagonista di una crescita abbastanza significativa in termini di volumi movimentati. Al momento il complesso gestisce circa 300mila teu all’anno. “Per questo motivo sentiamo il bisogno di fare il salto di qualità, – spiega il ceo Edward Hili – è necessaria un’operazione di sviluppo infrastrutturale e tecnologico che permetta la gestione delle grandi navi. L’investimento avrà un valore di 30 milioni e porterà ad una trasformazione del terminal rendendolo più competitivo e all’avanguardia. I lavori di reingegnerizzazione saranno completati entro tre anni”.

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