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Consip, indagato l’ad di Grandi Stazioni

Roma - Coinvolge anche il numero uno della società Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, la maxi inchiesta avviata dalla procura di Roma sulle presunte irregolarità negli appalti in Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana

Roma - Coinvolge anche il numero uno della società Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, la maxi inchiesta avviata dalla procura di Roma sulle presunte irregolarità negli appalti in Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana . Il nome di Gizzi compare, infatti, nella richiesta di proroga delle indagini che nei giorni scorsi è stata notificata alle parti. Oltre all’amministratore delegato della società controllata dalle Ferrovie dello Stato, nella richiesta di proroga compare anche il nome dell’ex amministratore delegato di Consip, Domenico Casalino.

Su Grandi Stazioni, che gestisce i principali scali ferroviari della rete italiana, i magistrati di piazzale Clodio avevano avviato un filone di indagine nello scorso mese di maggio disponendo anche una serie di perquisizioni nella sede della società al fine di acquisire carte e documentazione. In questa tranche della maxi inchiesta sulla Centrale unica di acquisti della Pubblica amministrazione, risulta indagato l’imprenditore toscano, Carlo Russo, già coinvolto in uno dei filoni principali del procedimento e in particolare quello che vede indagato per traffico di influenze illecite Tiziano Renzi. Il nome di Gizzi nei mesi scorsi era stato accostato proprio a Russo alla luce di una serie di intercettazioni dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe).

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