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Corruzione, arrestati tre funzionari doganali a Fiumicino

Fiumicino - Le accuse sono falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, tentata truffa aggravata ai danni dello stato e corruzione.

Fiumicino - Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, tentata truffa aggravata ai danni dello stato e corruzione. Sono i reati contestati a tre pubblici ufficiali dell’Agenzia delle Dogane “Roma 2” - Servizio Operativo Territoriale - di Fiumicino, arrestati questa mattina dai carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma con l’ausilio del Servizio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane “Roma 2”, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal dip del Tribunale di Civitavecchia, su richiesta della Procura della Repubblica. I tre addetti doganali sono accusati di far parte di un gruppo criminale internazionale, operante nello scalo e nel comune di Roma.

I tre funzionari - informa una nota dell’Arma - apponevano il timbro doganale, autorizzando alcuni cittadini cinesi al rimborso Iva su delle fatture relative a merce, per lo più capi di abbigliamento, scarpe e borse di note griffe, acquistata in Italia e fittiziamente destinata all’esportazione in Cina. Sono state bloccate circa 40.000 fatture ingiustamente autorizzate, tutte emesse tra il 2014 e il 2016, per un valore complessivo di 2.260.000 euro che se fossero state effettivamente rimborsate avrebbero prodotto un danno erariale allo Stato Italiano di circa 500.000 euro.

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