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Polo logistico Amazon, accordo raggiunto sui carichi di lavoro

Piacenza - Il colosso dell’e-commerce e i sindacati hanno siglato un accordo destinato a garantire una maggiore equità nella distribuzione dei carichi di lavoro.

Piacenza - Lo scorso novembre il polo logistico di Amazon a Castelsangiovanni, nel Piacentino, era salito agli onori delle cronache per lo sciopero celebrato dai lavoratori proprio nel giorno del “Black Friday”: molti di loro incrociarono le braccia per chiedere condizioni meno pesanti e con minore impatto sulla vita privata e famigliare. A cinque mesi abbondanti di distanza, il colosso dell’e-commerce e i sindacati hanno siglato un accordo destinato a garantire una maggiore equità nella distribuzione dei carichi di lavoro.

Un’intesa sperimentale di durata annuale - con una prima verifica entro quattro mesi dalla sua applicazione - firmata dall’azienda e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Ugl-Terziario ispirata, spiegano le stesse organizzazioni sindacali, «da principi di uguaglianza ed equità, superando l’obbligo dei turni notturni e dei turni pomeridiani, con un’organizzazione che garantirebbe una copertura lavorativa dei weekend simile per tutti». In particolare l’accordo prevede che il lavoro notturno sia effettuato solo da dipendenti volontari, contemplando una maggiorazione del 25% del compenso previsto dal contratto di lavoro ricorrendo ad una turnazione complessiva tra tutti i lavoratori solo nel caso non ci fossero le coperture richieste. Nella ripartizione del servizio nei weekend, inoltre, la turnazione sarà scandita sulla base delle 8 settimane, con 4 fine settimana liberi consecutivi e turni alternati tra sabati e domeniche lavorative.

Sull’intesa - che è stata approvata da un referendum tra i lavoratori cui ha preso parte circa un terzo degli aventi diritto con il 70% circa di voti favorevole - si è espressa anche Amazon secondo cui «non si tratta di un precedente. In ogni Paese in cui siamo presenti - viene osservato - dialoghiamo con le rappresentanze dei lavoratori: riteniamo fermamente che il dialogo e il rapporto diretto con i lavoratori sia il modo più efficace per rispondere alle loro esigenze». D’altronde, puntualizza la multinazionale, «vogliamo essere un datore di lavoro corretto e responsabile e in quanto tale sempre disponibile al dialogo, che è parte distintiva della nostra cultura. Dal momento che continuiamo a crescere - conclude Amazon - dobbiamo assicurarci che i turni di lavoro possano sia venire incontro alle esigenze dei dipendenti, che soddisfare le aspettative dei clienti». Positivo, il giudizio sulla vertenza da parte dei sindacati. Se dalla Filcams-Cgil nazionale, l’accordo è «da considerarsi storico» e ci si dichiara «soddisfatti di un risultato che speriamo possa spianare la strada nell’apertura di tanti altri tavoli di confronto in tutti i Paesi dove Amazon ha una propria sede», dalla Cisl, il segretario generale, Anna Maria Furlan, definisce l’intesa «davvero importante ed innovativa. Per la prima volta - scandisce - un colosso multinazionale della e-commerce ha riconosciuto il ruolo e la funzione delle relazioni sindacali: si tratta di un accordo moderno che ci riempie di soddisfazione».

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