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«Gronda per ora inutile, sì al Terzo Valico» / INTERVISTA

Genova - I lavori per la Gronda non devono partire fin quando il ponte non sarà ricostruito. Porterebbero solo altro caos sulla viabilità». La capogruppo del M5S in Regione Liguria, Alice Salvatore, non arretra di un millimetro

Genova - I lavori per la Gronda non devono partire fin quando il ponte non sarà ricostruito. Porterebbero solo altro caos sulla viabilità». La capogruppo del M5S in Regione Liguria, Alice Salvatore, non arretra di un millimetro: la linea dei pentastellati sulle grandi opere resta la stessa, anche dopo il crollo di Ponte Morandi e il caos viabilità. E se la pasionaria grillina smorza i toni della polemica tra Di Maio e Toti, è però lei stessa a rifilare una frecciata: «Lui commissario alla ricostruzione? È inadeguato, fa solo propaganda».

Non crede che le polemiche Cinquestelle-Regione danneggino Genova?
«Ora tutti dobbiamo essere costruttivi e avere risultati il prima possibile. Di Maio non voleva polemizzare con Toti, è stata più polemica la replica».

Come giudica il lavoro degli enti locali?
«Mi sembra che Toti si affidi troppo alla buona volontà di Autostrade, che ha proposto fin qui aiuti economici insufficienti agli sfollati».

Però Toti dice che se i soldi sono insufficienti, c’è Di Maio al governo e può stanziarne altri. Non è così?
«Ma stiamo scherzando? Il governo ha già stanziato 33,5 milioni di euro in poche ore. Ed è solo l’inizio. Ma ci sono materie che sono di competenza regionale, come la sanità: perché non si realizza un dea di primo livello in Vallata? Perché non si potenzia l’ospedale Gallino, visto che ci sono già settemila firme per chiedere l’apertura h24 del pronto soccorso? Su questo la regione può intervenire».

Non crede che le continue polemiche con Autostrade distraggano dalla risoluzione dei problemi concreti?
«Le due cose vanno distinte. Non possiamo silenziare lo spirito critico, bisogna restare vigili per porre rimedi in futuro: è giusto discutere di quella concessione capestro. Ciò non significa che si debba essere tutti uniti sulla ricostruzione, come stanno facendo le forze politiche a livello locale».

Cosa pensa dell’ipotesi di Toti commissario anche per la ricostruzione?
«Mi sembra inadeguato come figura per la ricostruzione. Fa troppa propaganda. Meno male che come commissario all’emergenza deve concordare tutte le scelte con il ministero».

E chi dovrebbe essere commissario?
«Ci vuole una figura con competenze tecniche ma anche coscienza politica».

Avete rivisto la posizione sulla Gronda?
«Se dovessero partire nel 2019, i lavori della Gronda finirebbero in dieci anni, se non di più. Non c’entra nulla con il crollo del ponte. Parlarne ora è folle, si aprirebbero cinque cantieri che andrebbero a congestionare ancora di più il traffico in città».

Sta dicendo quindi che i lavori della Gronda non dovrebbero partire?
«Non dovrebbero partire fino a quando non si è risolta l’emergenza e non si è ricostruito il ponte. Ci sono soluzioni alternative alla viabilità, ad esempio la sopraelevata a mare che passa dentro l’Ilva, per separare il traffico merci dalla viabilità ordinaria. Non si capisce perchè non si è fatta prima».

Quindi sulle infrastrutture il M5S resta contrario? Anche sul Terzo Valico?
«Per noi esistono soluzioni diverse che non implicano esborsi milionari e ripercussioni ambientali. Il Terzo Valico, però, può avere una giustificazione logica maggiore rispetto alla Gronda: si muove sulla direttrice Nord-Sud, più trafficata, rispetto a quella Est-Ovest, ed è su ferro invece che su gomma. Resta da capire come mai i lavori al nodo ferroviario, che dovevano partire due anni fa, sono ancora fermi: con il quadruplicamento delle linee potremmo aumentare del 20% i treni che transitano».

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