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La Marina Usa blocca tutte le navi dopo la collisione

New York - Si tratta di un decisione clamorosa che, a seconda della durata, espone a grandi rischi la sicurezza Usa ma non solo.

New York - Dopo la seconda collisione in due mesi di modernissime navi da guerra Usa con vittime, la US Navy ha diramato un ordine per una «pausa operativa» a tutte le unità delle diverse flotte sparse nel mondo. Si tratta di un decisione clamorosa che, a seconda della durata, espone a grandi rischi la sicurezza Usa ma non solo, con le nuove tensioni con la Corea del Nord e l’inizio oggi delle esercitazioni militari congiunte tra le truppe Usa e quelle di Seul. «Questo trend (le due collisioni con navi commerciali che hanno visto coinvolte 2 unità gemelle della VII flotta Usa a distanza di 2 mesi, ndr) richiedono un’azione più forte. Per questo ho ordinato che sia attuata una pausa operativa in tutte le nostre flotte nel mondo», ha annunciato il capo di Stato Maggiore della Marina Usa, l’ammiraglio John Richardson.

Stamane dieci marinai americani sono ufficialmente dispersi e 5 feriti a causa di una collisione tra il cacciatorpediniere Uss John. S. McCain (che porta i nomi del nonno e del padre del senatore repubblicano John McCain, entrambi ammiragli della Marina) della VII flotta di stanza in Giappone ed una petroliera al largo di Singapore. Il cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke, la piu moderna al momento in servizio operativo, ha urtato il mercantile, Alnic MC, nello stretto di Malacca nelle prime ore del mattino di lunedì mentre era in navigazione verso il porto di Singapore. Il ministro della Difesa, il generale John Mattis aveva annunciato un’inchiesta approfondità prima che il Pentagono decidesse l’irrituale stop.
L’episodio precedente - identico - era avvenuto al largo della città giapponese di Yokosuka il 17 giugno scorso e aveva coinvolto la Uss Fitzgerald (sempre un cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke) e un porta-container battente bandiera filippina. La collisione causò la morte di sette marinai. La commissione di inchiesta ha disposto recentemente che il comandante ed altri due ufficiali fossero sollevati dal comando.

«Voglio che i comandanti delle nostre flotte si riuniscano con i loro vertici e capitani per assicurare che stiamo assumendo tutte le misure appropriate ed immediate per assicurare la sicurezza e l’effettiva operatività (delle nostre navi, ndr) nel mondo», ha proseguito l’ammiraglio Richardson aggiungendo che, «oltre alla pausa operativa ho ordinato che sia effettuato una complessiva verifica per accertare tutti i fattori e le cause alla radice di questi incidenti» alle unità gemelle, i cacciatorpedinieri Uss John S. McCain e, il 17 giugno, Uss Fitzgerald. Entrambi gli incidenti stanno facendo interrogare gli analisti se i compiti della VII flotta, di stanza in Giappone e responsabile del Pacifico, siano stati portati all’estremo, alla luce della tensione con la Cina per le isole rivendicate da Pechino nel Mar Cinese Meridionale oltre alla minaccia nordcoreana.

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