SERVICES

«Basta corruzione nello shipping» / IL CASO

Genova - Rapporto di Maersk. E in Nigeria il presidente Buhari invita Dogane e porti a «non infliggere ritardi» alla logistica.

Genova - «Operiamo in un ambiente in cui il pagamento di commissioni a funzionari pubblici per accelerare le pratiche e l’estorsione sono pratiche comuni», denuncia la compagnia marittima Maersk nel suo ultimo rapporto sulla sostenibilità. Il problema della corruzione incide sull’andamento delle attività marittime, con le compagnie che devono spesso confrontarsi con atteggiamenti diversi da parte degli Stati nei confronti di questo fenomeno. In alcuni casi la pratica di pagare una sorta di commissione al burocrate di turno perché svolga il proprio compito viene tollerato. Si parla in questo caso di “facilitation payment”.
Dal lato opposto ci sono casi come lo scandalo Petrobras, con la compagnia petrolifera brasiliana finita al centro di uno scandalo che ha toccato anche l’ex presidente del Brasile, Luiz Iñacio Lula da Silva. Nell’inchiesta, denominata Lava Jato (autolavaggio) sono state coinvolte la scorsa estate 2017 alcune compagnie marittime greche e una statunitense, con l’accusa di aver pagato tangenti per ottenere da Petrobras l’assegnazione di contratti.
Acquista una copia digitale dell’Avvisatore Marittimo per continuare la lettura

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››