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Costi alti e carenza di personale: è il tramonto della bandiera Usa

Genova - L’ufficio di Contabilità del governo degli Stati Uniti (Gao) ha pubblicato recentemente un nuovo rapporto.

Genova - L’ufficio di Contabilità del governo degli Stati Uniti (Gao) ha pubblicato recentemente un nuovo rapporto, nel quale sono evidenziate le criticità della flotta di bandiera Usa, in particolare la crescita dei costi operativi a carico degli armatori e il calo di marittimi qualificati con cittadinanza statunitense.

Secondo la direzione Marittima del dipartimento dei Trasporti (Marad), la differenza dei costi operativi annuali tra una nave battente bandiera Usa e un’unità battente altra bandiera è cresciuta dai 4,5 milioni l’anno del 2009 agli attuali 6,5 milioni di dollari oggi. Per 60 navi, questa spesa addizionale è controbilanciata dal programma di Sicurezza marittima (Msp), che garantisce un sussidio annuale di cinque milioni per unità iscritte. Gli acquisti del Msp sono cresciuti del 40% negli ultimi anni, aiutando nei costi gli armatori che partecipano al programma a stabilizzare le loro spese, ma per la Marad probabilmente i costi sono destinati a salire ancora nei prossimi anni.

Il programma di Sicurezza garantisce al governo una flotta di mercantili che in scenario di guerra possono essere chiamati a servizio della Marina Usa, con lo Stato che può eventualmente usufruire non solo delle navi, ma anche - laddove l’armatore ne disponesse, come è il caso di Maersk, coinvolta nel programma - anche dell’intera rete logistica e infrastrutturale. Il governo stima che questo sistema abbia fatto risparmiare alle casse dello Stato 60 miliardi di dollari.

Un altro metodo per colmare il gap sui costi operativi è appaltare esclusivamente alle navi battenti bandiera a stelle e strisce i carichi del governo (come quelli militari o gli aiuti umanitari): si tratta tuttavia di 1,4 tonnellate di merce, e negli ultimi anni la cifra si è ridotta. Questo ha spinto diversi armatori a cambiare bandiera, nonostante gli aiuti economici. Un’altra criticità messa in evidenza dal Gao è la mancanza di marittimi, visto che su queste unità può essere imbarcato solo personale degli Stati Uniti. Secondo le stime dell’ufficio, all’appello mancherebbero 1.800 persone.

Una bozza di riforma del sistema è stata promossa dal Congresso nel 2014, ma nei fatti è rimasta lettera morta fino ad oggi.

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